Arci Movie - Articoli filtrati per data: Maggio 2026

Ottavo appuntamento con i consigli cinematografici di Arci Movie

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Venerdì 22 maggio 2010 alle 19.00 si terrà un incontro in live streaming con gli allievi e i maestri dell’Atelier di Cinema del reale FILMaP

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Settimo appuntamento con i consigli cinematografici di Arci Movie

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Sesto appuntamento con i consigli cinematografici di Arci Movie

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Sabato, 09 Maggio 2020 10:52

Enrico Ghezzi

Enrico Ghezzi è stato ospite di Arci Movie in occasione della I, II e III edizione di Venezia a Napoli: il 5 ottobre 2011 per la proiezione del film Il silenzio di Pelešjan di Pietro Marcello; il 12 ottobre 2012 in merito alla rassegna “Cinema Corsaro”, per presentare il film di Tonino De Bernardi Iolanda tra bimba e corsara  e il suo cortometraggio TERRA 1-2-3 e 4; il 19 ottobre 2013 per presentare Jiaoyou (Stray Dogs) di Ming-liangTsai. Sempre nel 2013 Arci Movie ha curato il concorso della sezione documentari della I edizione del festival "Le Quattro Giornate del cinema di Napoli: obiettivo lavoro" , ed il 24 ottobre le proiezioni dei film selezionati sono state introdotte dallo stesso Ghezzi in qualità di presidente della giuria presso il cinema Accademy Astra di Napoli. Nel 2015 Ghezzi ha poi presentato la rassegna “Frederick Wiseman a Napoli”, organizzata da Arci Movie al cinema Astra di Napoli tra il 25 e il 27 febbraio 2015. Il 24 e il 25 ottobre del 2018 è tornato al Cinema Astra per la VIII edizione della rassegna Venezia a Napoli e, infine il 24 ottobre 2019 nuovamente al Cinema Astra per la IX edizione di Venezia a Napoli.

Enrico Ghezzi (Lovere, 26 giugno 1952) è critico cinematografico e autore televisivo. In veste di ideatore di programmi e cicli televisivi dedicati al cinema ha svolto un ruolo chiave sia nella diffusione di film e di cinematografie inconsuete e di difficile visione, sia nella rilettura di cineasti classici, generi e momenti della storia del cinema, selezionati con uno sguardo critico originale. Dopo aver vinto nel 1978 un concorso di programmista-regista per la sede di Genova della Terza rete Rai, trasferitosi a Roma, dal 1980 si è occupato della programmazione cinematografica di Rai Tre. In tale ruolo ha anche ideato programmi che sono diventati negli anni autentici punti fermi di una concezione critica e innovativa della televisione, come la rubrica Blob e il ciclo notturno Fuori orario, volto al recupero e alla divulgazione di classici o di rarità filmiche. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: le monografie Walt Disney (1985, con Edoardo Bruno) e Stanley Kubrick (1995); le raccolte di scritti critici Paura e desiderio: cose (mai) viste, 1974-2001 (1995) e Cose (mai) dette: fuori orario di fuori orario (1996); e inoltre Il mezzo è l'aria (1997), Discorso su due piedi (il calcio) (1998, con Carmelo Bene), Stati di cinema: festival ossessione (2002).

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Venerdì, 08 Maggio 2020 12:20

Mario Martone

Mario Martone è stato ospite di Arci Movie in occasione della proiezione del suo film Noi credevamo (2010) presso il Cinema Pierrot il 13 aprile 2011 all’interno della XXI edizione del Cineforum e nella stessa mattinata, durante la quale ha presentato il film agli studenti delle scuole all’interno della XX edizione de Lo Schermo e le Emozioni – Mattinate di cinema per le scuole. Martone ha incontrato di nuovo il pubblico del Cinema Pierrot sabato 27 dicembre 2014, presentando Il giovane favoloso (2014), film dedicato alla figura di Giacomo Leopardi, in occasione della XXV edizione del Cineforum. Ha incontrato ancora gli studenti di Napoli est il 21 aprile 2016, presentando il film Uomini contro (1970) di Francesco Rosi presso il Cinema Pierrot durante una mattinata di cinema per le scuole organizzata per la rassegna Lo Schermo e le Emozioni. Infine, il 23 luglio del 2019 è stato ospite per la XXVI edizione dell’Arena di San Giorgio a Cremano, accompagnato dal fotografo Mario Spada, per la chiusura della mostra fotografica dedicata al film Capri - Revolution (2018) e per presentare il film al pubblico di Villa Bruno.

Mario Martone (Napoli, 20 novembre 1959) è regista teatrale e cinematografico. Da giovanissimo ha fondato la compagnia teatrale Falso Movimento con la quale ha messo in scena numerose opere di teatro sperimentale. Ha diretto il suo primo lungometraggio cinematografico, Morte di un matematico napoletano (1992), ottenendo il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del cinema di Venezia. L’anno seguente ha girato il mediometraggio Rasoi (1993) e ha ricevuto il David di Donatello per L'amore molesto (1995), tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante. Ha continuato ad alternare l’impegno teatrale con quello cinematografico, realizzando il film Teatro di guerra (1998). È stato direttore artistico del Teatro Argentina di Roma nel triennio 1999-2001. Grazie all’interpretazione di Laura Betti, ha diretto Una disperata vitalità (1999), un documentario che ha riportato alla luce alcune poesie di Pasolini. Nel 2004 ha presentato la sua rilettura dell’Edipo a Colono al Teatro India di Roma, da lui fondato nel 1999. Ha poi girato L'odore del sangue (2004), con Michele Placido e Fanny Ardant, e Noi credevamo (2010) sul Risorgimento italiano, ricevendo il Premio leopardiano La Ginestra per la messa in scena delle Operette morali (2011) di Giacomo Leopardi. Nel 2012 ha ricevuto la laurea honoris causa in Linguaggi dello Spettacolo del Cinema e dei Media presso l’Università della Calabria. Infine, è stato protagonista alla Mostra del cinema di Venezia con il suo film Il giovane favoloso (2014), dedicato alla figura di Leopardi, con Capri-Revolution (2018), per il quale ha ottenuto diverse candidature ai David di Donatello, con il film Il sindaco del Rione Sanità (2019), vincendo il Leoncino d’oro 2019, e con il Qui rido io (2021), dedicato alla figura di Eduardo Scarpetta.

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Giovedì, 07 Maggio 2020 13:39

Toni Servillo

Toni Servillo è stato ospite di Arci Movie in diverse occasioni nel corso degli ultimi anni. Servillo  ha presenziato alla proiezione del film La ragazza del lago (2007) di Andrea Molaioli il 20 dicembre del 2007 presso il Cinema Pierrot, durante la XVIII edizione del Cineforum. Il 10 febbraio 2011 è ritornato a Ponticelli per l’XXI edizione del Cineforum, ospite in occasione della proiezione del film Gorbaciof (2010) di Stefano Incerti. È tornato nuovamente a visitare l’associazione per la IV edizione di AstraDoc il 3 maggio 2013 presso il Cinema Astra di Napoli, presentando il film 394. Trilogia nel mondo (2013) di Massimiliano Pacifico. Infine, Servillo è stato ospite l’8 luglio 2017 della XXIV edizione di Cinema intorno al Vesuvio, tenutasi a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, per  presentare il film Lasciati andare (2017) di Francesco Amato.

Toni Servillo (Afragola, 25 gennaio 1959) è regista e attore. Fondatore nel 1987 di Teatri Uniti insieme a Mario Martone e Antonio Neiwiller, esordisce sul grande schermo, dopo una lunga carriere teatrale, con il film Morte di un matematico napoletano (1992) di Mario Martone, per il quale recita anche in Noi credevamo (2011). È stato protagonista del lungometraggio d’esordio di Paolo Sorrentino L'uomo in più (2001). Il sodalizio con Paolo Sorrentino è continuato con Le conseguenze dell'amore (2004), Il Divo (2008) e La grande bellezza (2013): con Il Divo ottiene il Premio della Giuria a Cannes, mentre con La Grande Bellezza vince il Golden Globe come migliore film straniero ed entra nella cinquina dei film candidati al Premio Oscar. Recita poi nel primo film di Andrea Molaioli, La ragazza del lago (2007), che conquista il David di Donatello nel 2008 e per il quale ottiene il premio Pasinetti. Tra le altre interpretazioni vano segnalate Lascia perdere, Johnny! (2007) di Fabrizio Bentivoglio e Gomorra (2008) di Matteo Garrone. Il decennio successivo Servillo è interprete di Gorbaciof (2010) di Stefano Incerti, Una vita tranquilla (2010) di Claudio Cupellini, e Il gioiellino (2011) di Andrea MolaioliNel 2013 ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro italiano nelle categorie “miglior spettacolo in prosa”, “miglior regia” e “miglior attore protagonista” per il suo spettacolo Le voci di dentro di Eduardo de Filippo. Ha poi recitato per Marco Bellocchio in Bella addormentata (2012), per Roberto Andò in Viva la libertà (2013) e Le confessioni (2016) e per Francesco Amato in Lasciati andare (2017). Tra gli ultimi film vanno segnalati La ragazza nella nebbia (2018) di Donato Carrisi, Loro (2018) di Paolo Sorrentino, 5 è il numero perfetto (2019) di Igort. Ha partecipato alla Mostra del cinema di Venezia 2021 con tre film: È stata la mano di Dio (2021) di Paolo Sorrentino, Qui rido io (2021) di Mario Martone e Ariaferma (2021) di Leonardo Di Costanzo.

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Mercoledì, 06 Maggio 2020 11:50

Francesco Rosi

Francesco Rosi ha partecipato ad un pubblico dibattito organizzato da Arci Movie presso il Cinema Pierrot di Ponticelli l’8 maggio 2008 all’interno della XVIII edizione del Cineforum. In tale occasione, ultimo appuntamento della rassegna Ottobre piovono libri – Primo Levi a Ponticelli, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Napoli, è stato proiettato il suo ultimo film La tregua (1997), tratto dall’omonimo romanzo di Primo Levi, a cui è seguito un incontro col pubblico, coordinato da Antonella Di Nocera e Antonio Borrelli, al quale hanno partecipato anche Valerio Caprara, Michele Fatica e Pasquale Iaccio. Arci Movie ha poi omaggiato la figura di Francesco Rosi il 3 marzo 2015, a due mesi dalla scomparsa, in occasione della cerimonia di commemorazione organizzata dal Comune di Napoli nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, proiettando il cortometraggio Citizen Rosi, omaggio ad un grande maestro di cinema, montaggio a cura di Giovanni Bellotti e introduzione di Roberto D’Avascio, alla presenza di Carolina Rosi, Luigi De Magistris, Luca De Filippo, Giuseppe Tornatore e Roberto Andò. Infine, nel 2018 Arci Movie ha curato per il Napoli Teatro Festival Italia la rassegna cinematografica Citizen Rosi: l'impegno di un maestro tra Cinema e Teatro, proiettando alcuni suoi grandi capolavori di cinema di impegno civile e le sue rappresentazioni teatrali di opere di Eduardo de Filippo.

Francesco Rosi (Napoli, 15 novembre 1922 – Roma, 10 gennaio 2015) è stato regista e sceneggiatore. Nel secondo dopoguerra è stato assistente teatrale di Ettore Giannini e al cinema ha lavorato come sceneggiatore e aiuto regista per Luchino Visconti, Raffaello Matarazzo, Luciano Emmer, Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli. L’esordio alla regia è avvenuto con il film La sfida (1958), primo capolavoro di una lunga filmografia caratterizzata dal forte impegno civile e dalla forma dell'inchiesta sul campo, cui sono seguiti I magliari (1959), Salvatore Giuliano (1962), vincitore dell’Orso d'argento per la miglior regia al Festival di Berlino, e Le mani sulla città (1963), un film che ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Rosi ha poi diretto C'era una volta (1967) e Uomini contro (1970), con il quale è iniziato un lungo sodalizio artistico con l’attore Gian Maria Volontè, che è poi proseguito nei film ll Caso Mattei (1972), vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, Lucky Luciano (1973) e Cristo si è fermato a Eboli (1979). Ha curato anche la regia di Cadaveri eccellenti (1976) e di Tre fratelli (1981), sperimentandosi anche nella versione cinematografica della Carmen (1984), interpretata da Placido Domingo. Per il cinema ha diretto, infine, Cronaca di una morte annunciata (1987), Dimenticare Palermo (1990) e La tregua (1997), mentre ha dedicato gli ultimi anni della sua vita artistica al teatro, curando la regia teatrale di tre opere di Eduardo De Filippo, Napoli milionaria! (2003), Le voci di dentro (2006) e Filomena Marturano (2008), per la compagnia di Luca De Filippo e della figlia Carolina Rosi. Francesco Rosi ha ricevuto nel 2008 l’Orso d'Oro alla carriera al Festival di Berlino e nel 2012 il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.

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Quinto appuntamento con i consigli cinematografici di Arci Movie

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Domenica, 03 Maggio 2020 10:11

Ken Loach

Ken Loach è stato ospite di Arci Movie l’8 giugno 1995, per sostenere la campagna di mobilitazione Salviamo il Pierrot, grazie alla quale Arci Movie, attraverso il sostegno di numerose personalità del cinema, della cultura e della politica, ha scongiurato la chiusura del cinema Pierrot di Ponticelli, ultima sala rimasta aperta in tutta la periferia orientale di Napoli. Ken Loach è poi tornato a visitare l’associazione due anni dopo, il 21 giugno 1997, per presentare il suo film La canzone di Carla (1996) all’interno della IV edizione di Cinema intorno al Vesuvio.


Ken Loach (Nuneaton, 17 giugno 1936) ha studiato legge presso l’università di Oxford, dove è entrato in contatto con un gruppo di teatro sperimentale dell’università, iniziando la sua carriera artistica da attore. Dopo l’esperienza universitaria, ha diretto spettacoli teatrali. Con Tony Garnett, Loach ha realizzato per la BBC 10 episodi di The Wednesday Play, che in quegli anni hanno rivoluzionati il genere del dramma televisivo britannico, creando il genere del docu-drama. Durante la lavorazione di questa serie tv, Loach ha iniziato a dirigere anche film per il cinema, esordendo con Poor Cow (1967), cui sono seguiti Kes (1970) e Family Life (1971). La sua produzione a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta ha subito attacchi da parte della censura inglese, come nel caso del documentario The Save the Children Fund Film (1971) o di Which Side Are You On? (1985), che raccontava lo sciopero dei minatori britannici. Negli anni Novanta Loach ha realizzato una serie di importanti film di finzione, caratterizzando le sue regia di un forte impegno politico e sociale, come per L’agenda nascosta (1990), Riff-Raff (1991), Piovono pietre (1993) e Ladybird Ladybird (1994). Ha poi realizzato un capolavoro storico come Terra e libertà (1995), mentre nel 1994 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia. Ha poi diretto tanti film di impegno civile come La canzone di Carla (1996), My name is Joe (1996), Bread and Roses (2000), Paul, Mick e gli altri (2001), Sweet Sixteen (2002) e Una bacio appassionato (2004). Loach ha ricevuto la Palma d’oro al Festival di Cannes con Il vento che accarezza l’erba (2006), che raccontava della resistenza irlandese al dominio britannico. Ha poi diretto In questo mondo libero (2007) e Il mio amico Eric (2009). Ha vinto il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes con La parte degli angeli (2012) e di nuovo la Palma d’oro a Cannes con Io, Daniel Blake (2016). Nel 2014 ha ricevuto l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino. L’ultimo film che ha diretto è stato Sorry we missed you, drammatica parabola sullo sfruttamento del lavoro nel mercato globale.

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